domenica 28 dicembre 2008

LA CREATIVITA'


Nella mia lunga carriera di insegnamento, a più livelli, spesso ho incontrato persone che si sono qualificate come assolutamente non creative e ho loro potuto dimostrare realmente quanto fossero in errore. Infatti ciascuno di noi nasce con l'emisfero destro del cervelo preposto alla creatività e, quindi, questa è una capacità innata. Sarà bene fare un esempio: quando acquisiamo una nuova nozione, avvengono, nei due emisferi del cervello, processi analoghi ma soltanto quanto avviene nell'emisfero destro fa sì che quella nozione abbia una connotazione propria a ciascuno di noi e non ad altri. Ancora: un bimbo molto piccolo si interessa per la prima volta ad un TAVOLO e vuol sapere com'è fatto, a cosa serve, come si chiama. Per prima cosa esplorerà l'oggetto con i sensi (lo guarda, lo tocca, forse tenta di assaggiarlo...), e quindi compie una RACCOLTA DATI (è largo, lungo,che forma ha, alto, basso, solido, liscio, quante gambe ha, è un piano orizzontale sostenuto da gambe che serve a sostenere qualcosa...). Questo processo avviene in entrambe gli emisferi celebrali, come pure il successivo passaggio, cioè la SINTESI dei dati che possano avere in comune tutti i tipi di tavolo per definirne il concetto. Quindi si stabilisce che il tavolo è UN PIANO SOLIDO ORIZZONTALE SOSTENUTO DA UNA O PIU' GAMBE CHE SERVE A SOSTENERE QUALCOSA. A questo punto, nell'emisfero sinistro, razionale, si definisce il nome dell'oggetto per conoscerlo e riconoscerlo; nell'emisfero destro, il creativo, si definisce l'immagine personale del tavolo che si crea attraverso il ricordo, l'esperienza passata, e la propria preferenza affettiva o estetica verso quel tipo di tavolo. In altre parole, il processo cognitivo passa attraverso la psiche, unica per ogni individuo, che costruisce quell'immagine di tavolo che verrà alla nostra mente ogni qualvolta sentiremo nominare la parola TAVOLO. Se ad un gruppo di persone, ad occhi chiusi, diciamo di pensare la parola TAVOLO, poi diciamo di disegnarlo schematicamente, verranno consegnate tante raffigurazioni di tavoli diversi quante sono le persone componenti il gruppo. Da tutto ciò si può dedurre che questo processo (applicato ad altri innumerevoli pensieri) fa di ciscuno di noi una persona unica ed irripetibile.
Caratteristiche del pensiero creativo sono: la curiosità, la soluzione di problemi in modo inconsueto, la capacità di cambiamento e di adattameto, la flessibilità,e tutti quelle che hanno permesso all'uomo la sua evoluzione, attraverso la ricerca creativa.
E' facile allora capire quanto sia importante coltivare le capacità creative di ciascuno, tanto quanto quelle razionali, per una armonica crescita e per la realizzazione di individui indipendenti e originali, capaci di un pensiero critico. Ciascuno di noi, nella sua infanzia, ha subìto da parte di un adulto la disapprovazione ad un suo disegno (perchè in genere gli adulti amano i disegni molto somiglianti alla realtà e si dimenticano che i bambini non sono in grado di fornire simili elaborati); a questo punto l'autostima è venuta meno e la nostra creatività ha ricevuto un brutto colpo che spesso ci ha bloccati nel proseguire la nostra esperienza. In tutto l'ambito scolastico si teme il cosidetto "bambino creativo: quello che vola troppo alto", e si è fatto di tutto per tarparne le ali a beneficio di un maggiore attaccamento al razionale: che spauracchio! Il creativo non è necessariamente un'artista: la creatività si può espletare nel cucinare, nel disporre i fiori, in un lavoro a maglia o di bricolage, nell'apparecchiare in un certo modo la tavola, ecc.
In controcorrente, il mio Metodo vuole liberare la creatività e farla espandere, rafforzando l'autostima ed il pensiero originale, pervenendo alla conoscenza razionale con un percorso inverso, fondato essenzialmente sulla libera e personale esperienza. Per raggiungere questi scopi si è privilegiato l'uso materico del colore secondo un particolare percorso evolutivo che viene,in un secondo tempo, ricollegato al segno grafico, al ritmo, al movimento corporeo e alla melodia.
I successi ottenuti fino ad oggi, e per trenta anni, su migliaia di bambini ed adulti di diverse estrazioni sociali e cultura e, soprattutto,con diversamente abili affetti da autismo, mi confortano a continuare su questa strada.


sabato 6 dicembre 2008

Chi sono


Sono nata a Napoli , ho vissuto e lavorato a Milano per 45 anni ed ora vivo e lavoro a Biella dove dirigo da 12 anni il Laboratorio espressivo di colore secondo il Metodo Didattico da me ideato e sperimentato, “ Toccar con mano “, presso la Fondazione Clelio Angelino Onlus .
Il Laboratorio si rivolge a bambini dai 4 ai 10 anni con problemi di salute e psichici di medio livello ed anche a bambini. i cui genitori, semplicemente, scelgono questo particolare metodo educativo. Sono una Educatrice con esperienza dirigenziale nella Scuola Materna ed ho un vasto curriculum che comprende anche numerosi aggiornamenti del Metodo con Educatori, Volontari ospedalieri, Clowns in Ospedale, Infermiere pediatriche e Genitori.

Sono una conoscitrice d'arte e dipingo. Inoltre mi occupo di scrittura e ho pubblicato " La felicità è a colori", fiaba per grandi e piccini ( il cui ricavato è stato devoluto alla Fondaz. Clelio Angelino), e, recentemente, la raccolta di poesie " Le chiome verdi" parzialmente illustrata dalla pittrice Myriam Marceddu e da me stessa. Sono credente e membro attivo della Chiesa Evangelica Valdese di Biella. Ho aperto questo blog per condividere con altri le mie esperienze nel campo didattico della pittura, della scrittura e della Fede.